NUNPHOTOGRAPHY - Fotografo per matrimonio Montesilvano. Servizi fotografici per matrimoni, nozze. Abruzzo: Pescara, Teramo, Chieti, L'Aquila.
| Provincia: | Pescara, Chieti, L'Aquila, Teramo |
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Montesilvano è un comune italiano di 50.200 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Situata a nord di Pescara, con cui confina e forma un unico agglomerato urbano, è divisa in Montesilvano Colle, il vecchio centro in cui sono ancora presenti resti degli antichi edifici medievali (amministrativamente, una frazione), e Montesilvano Marina (o Montesilvano Spiaggia), già Contrada Marina, la parte più popolosa e moderna, sede del Comune.
Storia
Dall'antichità all'età moderna
Il territorio dell'odierno comune di Montesilvano entra nella storia fin da epoca romana grazie alla celebre contrada di Villa Carmine, dove esisteva in età repubblicana (III o, più probabilmente, II secolo a.C.) un tempio, probabilmente dedicato a Giove (e situato tutt'oggi in via Giovi), sul quale, dopo il 1468, a seguito di un evento ritenuto miracoloso, fu edificata l'attuale chiesetta dedicata alla Vergine del Carmelo. Un'area, quella di Villa Carmine, che conobbe lo splendore economico grazie alla presenza delle saline, il cui prodotto veniva inviato a Roma. Alcune fonti farebbero risalire gli insediamenti più antichi di Montesilvano Colle all'872: il riferimento cronologico sarebbe confermato, indirettamente, dal celebre Chronicon Casauriensis. Dal Chronicon taluni desumono che in quell'anno venne fondato il monastero di San Clemente a Casauria e che il medesimo e la Diocesi di Penne si divisero la giurisdizione e si susseguirono nel possesso della chiesa e del territorio compreso fra i fiumi Saline e Pescara. Secondo la maggior parte degli studiosi, tuttavia, le prime notizie realmente certe relative al primo nucleo urbano di Montesilvano, quello insediato sul colle, risalgono al 1114 e sono contenute in un documento del re normanno Ruggero II. Nel documento si menziona la chiesa di S. Quirico (oggi non più esistente) e si nomina per la prima volta la località di Montesilvano, che ricompare qualche anno più tardi, nel 1140, in una descrizione della diocesi di Penne. Nei secoli successivi, il borgo, oggetto di permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli, passando prima agli Angioini, poi, nel XV secolo, agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri, fra cui Manfredino Giovanni di Michele di Valenza, che lo acquistò per 5.500 ducati. Nel Cinquecento entrò a far parte dei domini degli Asburgo di Spagna, che tennero Montesilvano (e l'intero Regno di Napoli) fino al trattato di Utrecht (1713); tramite il trattato il Stato veniva ceduto all'Austria.
Età contemporanea
Sviluppo della Contrada marina
Dopo la parentesi napoleonica la località tornò ai Borbone (1815). Negli anni venti e trenta dell'Ottocento alcuni cittadini aderirono alla Carboneria e, attorno alla metà di quello stesso secolo, il paese, per le modeste dimensioni e in assenza di uomini capaci di governarlo, fu aggregato al comune di Cappelle sul Tavo. Nel 1860-1861, subito dopo la spedizione dei Mille, Montesilvano fu riunita al nascente Regno d'Italia.
Verso la metà dell'Ottocento iniziò a formarsi la Contrada marina, grazie a un primo insediamento promosso dalla famiglia Piscione (1852) e, soprattutto, grazie all'apertura della linea ferrea Bari-Ancona e di una stazione ferroviaria (1863), attorno alla quale si concentrò la massima parte dell'abitato. Fu quest'ultima a decretare lo sviluppo della contrada, che più tardi verrà chiamata Montesilvano Marina o Montesilvano Spiaggia, cancellando la denominazione precedente di Contrada Saline-Mazzocco, come veniva indicata fino all'Unità. Nel 1904 Montesilvano riacquistò la piena autonomia amministrativa e, nell'estate del 1926, la sede del Municipio fu trasferita dal Colle alla Marina.
Montesilvano oggi
Montesilvano, sviluppatasi in massima parte lungo l'Adriatico, ha acquistato la sua fisionomia attuale solo nella seconda metà del Novecento. Dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale e la successiva ricostruzione, la città è infatti praticamente rinata orientandosi sia verso lo sviluppo turistico con i primi insediamenti alberghieri (1963-1966), sia verso quello commerciale, dei servizi e, in minor misura, artigianale e industriale, che determineranno la vigorosa espansione urbana degli ultimi decenni e il notevole benessere economico che oggi la contraddistinguono.
La città è infatti passata dai circa 7.300 abitanti del 1951 ai 50.000 odierni (2009), con una vera e propria esplosione demografica che, in questo stesso periodo, non ha conosciuto nessun altro centro della regione. L'appartenenza all'area urbana di Pescara, primo polo economico e demografico d'Abruzzo, giustifica, in gran parte, tale tumultuoso sviluppo, sostenuto da un fiorente terziario (terziario avanzato, in alcuni settori) e dalle numerose attività artigianali ed industriali che hanno trovato modo di insediarsi in questa dinamica fascia costiera. Un posto di rilievo nell'economia locale continua ad essere occupato dall'industria turistica che poggia su una ricettività alberghiera di prim'ordine e dà vita a un indotto di ampie proporzioni: locali notturni, bar, ristoranti ecc.
A coronamento dell'importanza assunta da Montesilvano, un decreto presidenziale dell'agosto 1989 le ha attribuito a pieno merito il titolo di città.
Oggi è sede di una Compagnia di Carabinieri, di uffici distaccati della Camera di Commercio di Pescara, dell'Inps, dei Vigili del Fuoco, di quello in itinere del Ministero delle Finanze e della Capitaneria di porto.
Monumenti e luoghi di interesse
Fra i suoi monumenti, la chiesa di Madonna della Neve del XIII secolo, quella precedentemente indicata del Carmine (XV secolo), la prima chiesa parrocchiale (edificata nel 1933), il monumento ai caduti (1970) e il moderno e funzionale palazzo dei congressi. Ha inoltre aree attrezzate a verde pubblico con ampi spazi destinati ai bambini.
Villa Verrocchio è un quartiere di Montesilvano situato nella parte centro-meridionale della città. Vi si trova una bellissima villa ottocentesca, contornata di alcuni esemplari monumentali di pino d'Aleppo, chiamata Villa Delfico (mappa). La zona, dotata di una notevole ricettività alberghiera, possiede un'area balneare composta da una spiaggia sabbiosa e una pineta litoranea, parte della Riserva naturale Pineta di Santa Filomena.
Di notevole pregio l'ex colonia Stella Maris, il cui progetto è stato realizzato dall'architetto Francesco Leoni su mandato (1936) del Partito Nazionale Fascista[1]. L'edificio, eretto fra il 1938 e il 1939 si caratterizza per avere una pianta a forma di aereo (mappa). Ha ospitato fino alla metà degli anni settanta una colonia marina per bambini, e, successivamente, una casa di riposo per anziani. La struttura, inutilizzata dal 1984, è attualmente oggetto di un piano di recupero.
Turismo e cultura
Come già si è sottolineato, Montesilvano è una città che ha una forte vocazione turistica legata soprattuutto alla balneazione estiva. Conta numerosi alberghi di ogni categoria, alcuni dei quali di alto livello qualitativo e dotati di servizi di animazione; i maggiori sono concentrati nella zona settentrionale della Marina, chiamata appunto Grandi Alberghi. La ricettività totale è pari a oltre 3.500 posti letto (2008). La località è attrezzata anche per ospitare importanti convegni nazionali e internazionali, disponendo, nella zona suddetta, di un palacongressi di recente costruzione con sala plenaria da 3000 posti.[2]
Vi sono ristoranti, chalet, una multisala cinematografica e una pista ciclabile che percorre tutto il lungomare e che a sud si collega con la ciclabile della confinante Pescara.
A Montesilvano è ambientato il film La guerra degli Antò, che ha come protagonisti quattro giovani punk che cercano di sfuggire alla monotonia della vita di provincia e a una fittizia chiamata alle armi.
Ritornando al turismo, Montesilvano centro dispone di una pista di pattinaggio aperta al pubblico dalla metà di dicembre fino all'epifania cioè il 6 gennaio. questa è una novità che è entrata nel 2009, questa pista dispone di una recintazione in legno massiccio e accanto una casetta in legno per l'affitto dei pattini e il pagamento per l'entrata e il tempo impiegato. questo costo è al quanto basso ed è possibile effettuarlo da tutti.
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