Riflessioni: il valore della fotografia

La “fotografia” può essere inquadrata sotto diversi aspetti concettuali. Ad esempio, come la “pittura” così anche la fotografia può essere un materiale o una tecnica, ovvero il processo creativo di un lavoro (es. la foto di quel prodotto ha richiesto sia l’utilizzo di un apparecchio particolare, una determinata location, uno staff, etc.). Ma “fotografia” è anche l’opera stessa, che sia una sola immagine o il lavoro di una o più persone. In particolare, l’immagine fotografica finita, può intendersi come un “oggetto”, ovvero il” file digitale”, (in questo caso l’oggetto è virtuale) o il rettangolo stampato che teniamo in mano, o ancora l’essenza vera e propria dell’immagine intangibile, cioè ciò che il nostro cervello recepisce e con cui reagisce fruendone, decodificando e reagendo in base alla propria esperienza. Così  a seconda che la foto sia di un oggetto, o di un tramonto, o di una persona cara, così le nostre emozioni e le nostre reazioni cambieranno a seconda di chi è ad osservare.

Quali dunque potrebbero essere i diversi valori di una fotografia o di un insieme di fotografie? Quale senso, quale valore può assumere una fotografia?

Ovviamente per ogni immagine che si osserva, in generale, si parla di associazione mentale sempre dinamica ed aperta, che può cambiare a seconda dei punti di vista, dei tempi, dei casi più diversi. È infatti compito dell’osservatore, con il proprio bagaglio culturale ed emotivo, assegnare i propri valori ad ogni fotografia.

Valore di documentarietà fotografie del terremoto de l'aquila

Quell’immagine fotografica che illustra particolari aspetti della realtà a scopo divulgativo, informativo, didattico (documentario d’attualità, scientifico, … – vedi: Garzanti), mirando sopratutto alla trasmissione della conoscenza, acquista un valore particolare.
Cosa rende interessante una fotografia di “reportage” o documentaristica? Proprio il valore che assume per il fatto stesso che porta a conoscenza  una realtà particolare e degna di nota. Valore aggiunto poi è l’occhio del fotografo che, attraverso il suo personale punto di vista, sa donare alla fotografia una sua impronta ben riconoscibile. Proprio per questo ci sono dibattiti sul fatto che una fotografia di “reportage” (così chiamata in gergo giornalistico) comunque non può essere totalmente oggettiva circa la situazione ripresa.

Valore affettivo fotografo_matrimonio_pescara_termoli_isernia_lecce_bari_taranto_manfredonia

L’aspetto affettivo è,  per la maggior parte delle persone, il valore più rilevante. Si tratta spesso di fotografie che raccontano della famiglia, o delle persone anziane, di giorni della vita particolari come il matrimonio, di sé stessi da piccoli, di amici, del gatto o del cane, delle proprie radici. A volte anche solo ricordi di una qualche esperienza, di una vacanza, di un luogo che le persone vogliono avere la possibilità di ricordare sfogliando un album e toccando con “mano” i propri ricordi. Interessante è notare come per questo tipo di fotografie il valore non scade, anzi a volte si rafforza, seppur vecchie, sgualcite, storte, sfocate, … Così come è vero il contrario: anche se molto belle, prevale di norma la valutazione affettiva su quella estetica. Su questo tipo di fotografie inoltre è abitudine segnar nel lato posteriore i luoghi e le persone ritratte.

L’aspetto estetico

La bellezza di una fotografia, la sua componente evocativa, lirica, emotiva, simbolica, … che grado di importanza ha?
Forse è l’aspetto più importante? L’estetica, la bellezza sono concetti sempre relativi, quello che possiamo affermare è che una fotografia o un portfolio di lavoro può, come la pittura, accostarsi ad un genere, rivisitarlo o addirittura stravolgerlo. Cosa è bello? La risposta è sempre nel fruitore e nei suoi gusti, che sceglierà e ricorderà le fotografie per lui più rappresentative.

La fotografia è arte?
Tanto si parla di un presunto valore artistico della fotografia. A2-MAZZAFRANCESCO-MONTESILVANO-METAMORFOSILa fotografia, come mezzo, non è più o meno “artistico” di altri: si vedano ad esempio i rapporti fra la pietra e la scultura, fra un pezzo di carbone ed il disegno, oppure le relazioni che legano i materiali più diversi all’architettura. Come è noto (ma forse non ancora a tutti), quindi “artistico” non è un attributo del mezzo, bensì dell’uso che se ne fa; e quest’ultimo non è soggetto ad altri limiti che quelli creativi di chi opera.
In sintesi, a volte la fotografia può essere arte. A volte (a dispetto delle pretese) no.

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Riflessioni: il valore della fotografia ultima modifica: 2015-01-27T14:50:11+00:00 da nunphotography

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