- Flash Auto Zoom
L'angolo di emissione del lampo si regola automaticamente in base alla focale zoom selezionata, per assicurare una corretta copertura del campo ripreso.
- Flash con Riduzione Occhi-Rossi
Minimizza, tramite l'emissione di un pre-lampo o di un raggio luminoso prima dell'esposizione, la comparsa dell'effetto occhi-rossi nei ritratti flash in luce ambiente debole.
- Flash Fill-in Automatico
In una scena in controluce, il flash lampeggia automaticamente a intensità ridotta per ottenere lo schiarimento delle ombre.
- Flash Intelligente
Consente di fronteggiare situazioni di luce critica, grazie ad un lampo perfettamente bilanciato per lo schiarimento delle ombre.
- Flash TTL Programmato
Si avvale della misurazione attraverso l'obiettivo (TTL) per interrompere l'emissione del lampo non appena i circuiti della fotocamera valutano la sua intensità sufficiente per un'illuminazione cunetta.
- Focale fissa
Qualsiasi ottica con lunghezza focale predeterminata e non variabile.
- Formati di immagine
In base alla larghezza della pellicola è possibile avere diversi formati dell'immagine negativa. Oggi il più usato formato dell'immagine è di 24 x 36 mm. che si ottiene da una pellicola larga 35 mm. (detta anche 135) di derivazione cinematografica (detto anche formato Leica).
Nell'ambito di quello che viene definito medio o grande formato molto diffusa, in ambito professionale, è la pellicola di tipo 120, da cui possono esere ricavati diversi formati: 6x4,5cm, 6x6 cm, 6x7 cm, 6x9 cm.
Nel sistema APS (Advanced Photo System) 3 formati di immagine sono selezionabili al momento della ripresa: C - Classico (con rapporto tra i lati 2:3, come nelle normali stampe da negativo 35mm), H - HDTV (16:9) e P - Panorama (1:3). Producono immagini con diversi rapporti tra base e altezza.
Nelle fotocamere digitali che non usano pellicola il 'formato' è determinato dalla grandezza del CCD (l'elemento sensibile) e dal numero di pixel che vanno a comporrre l'immagine.
- Fot/sec. (f/s)
Fotogrammi al secondo. Misura la velocità di un motore di trascinamento della pellicola o il numero delle foto consecutive scattate in un secondo.
- Funzione Auto-Macro
La messa a fuoco ravvicinata è disponibile lungo l'intero arco di escursione zoom, per una più accurata scelta dell'inquadratura nelle riprese a breve distanza.
- Funzioni Pentax
L'utente può riprogrammare determinate funzioni della fotocamera, personalizzandole in base alle proprie preferenze o abitudini.
- Funzione PQI (Print Quality Improvement)
Nell'APS quando si scatta un'immagine, sul film vengono registrate informazioni inerenti le condizioni di illuminazione ed esposizione, che assicureranno, durante il trattamento, una lavorazione più personalizzata e mirata ad un risultato ottimale.
- Fuoco Fisso
Un obiettivo studiato per fornire un'elevata profondità di campo, con una nitidezza estesa da circa 1.5m a infinito.
- Famiglia
Tipo di cartoncino fotografico del formato mm 290x230.
- Famiglia grande
Tipo di cartoncino fotografico del formato mm 340x220.
- Feertipia
Vedi Procedimento diazotipico.
- Ferrotipo
Tipo di positivo diretto, ottenuto su lastrine di latta smaltate e sensibilizzate, inventato da Adolphe-Alexandre Martin nel 1852. I Neff, peraltro, ottennero in cessione il brevetto per fabbricare lastre laccate da Hamilton L. Smith nel 1856, e in quello stesso anno cominciarono a fabbricare le lastre preparate che chiamarono Melainotype, ma prevalse il nome assegnatogli da un altro fabbricante, Victor M. Griswold. Il procedimento consiste nel preparare sottili fogli di ferro, laccati di nero e coperti da un'emulsione sensibile, in genere gelatina al bromuro, ma anche al collodio che, dopo lo sviluppo, dà un'immagine positiva di riflesso.
- File
Insieme di informazioni omogenee immaginate sul disco rigido di un computer o su un altro o su un altro supportomagnetico o digitale.
- Filmcolor
Vedi Autocromia.
- Filigrana digitale
Vedi Firma digitale.
- Firma digitale
Metodo che tramite un software sovrappone o inserisce un
'immagine o una parola tra i pixel dell
'immagine digitale originale.
- Fissaggio
Trattamento chimico mediante il quale, dopo lo sviluppo, si eliminano i sali d'argento non alterati dalla luce, rendendo l'emulsione inerte. Il nome indica anche il bagno, a base di iposolfito di sodio con acido borico e bisolfito di sodio, impiegato per questo trattamento. Dopo il bagno di fissaggio l'immagine diviene fotograficamente stabile e può essere esposta alla luce senza subire alterazioni.
- Formato del file
La modalità in cui viene salvato un file (di testo o grafico). il formato garantisce la compatibilità e quindi l
'utilizzo di uno stesso file con software differenti.
- Fotoacquatinta
Vedi Heliogravure.
- Fotoantracografia
Vedi Antracotipia.
- Fotoautotipo
Vedi Autotipo.
- Fotocalcografia
Incisione incavografica su lastra di rame appositamente preparata, ottenuta fotograficamente, grazie alle proprietà della gelatina e di altri colloidi (specialmente albumina e gomma) di risultare, in presenza di bicromato di potassio, idrorepellente dopo l'esposizione alla luce. Questa tecnica viene solitamente usata per le illustrazioni dei rotocalchi.
- Fotocollage
Vedi Fotomontaggio.
- Fotocollografia
Vedi Collotipo.
- Fotocolor
Termine usato per indicare le diapositive e fotografie a colori, oltre ai procedimenti di riproduzione a colori.
- Fotocopia
Copia veloce che riproducono documenti di testo, fotografie, o altri soggetti fatte per mezzo di un processo elettrostatico o elettrofotografico. Il processo della fotocopia è stato introdotto commercialmente nel 1948. Gli esempi includono stampe da copie da ufficio e da lettori per microfilm.
- Fotogalvanografia
Tecnica di stampa fotografica ideata da Paul Prelsch (1855). Si prepara una lastra di vetro spalmata di gelatina o colla al bicromato di potassio con l'aggiunta di ioduro d'argento, allo scopo di rendere ruvida la matrice finale per migliorare l'aderenza dell'inchiostro e la resa delle mezzetinte. La lastra di vetro viene poi impressionata per proiezione prolungata di una trasparenza. La luce indurisce la gelatina in relazione alla maggiore o minore intensità della trasparenza, massima nelle luci (bianchi), media nelle mezzetinte (grigi), minima nelle ombre (neri). Dopo il lavaggio in acqua calda rimane un calco dell'immagine da riprodurre, con le parti chiare in rilievo, nel quale versare una colata di gutta-perca, permettendo di invertire i pieni e i vuoti. Per elettrolisi si fa depositare uno strato di rame all'interno del ricalco, che si elimina infine per liberare la matrice di rame, che risulta identica all'immagine di gelatina bicromatata indurita, cioè all'originale da stampare.
- Fotogioiello
Microfotografia (dagherrotipo, ambrotipo, ferrotipo, ecc.) da vedersi con lente di ingrandimento, spesso incastonata in un anello o in altro tipo di gioiello.Tecnica ideata da Lord Charles Stanhope, popolare intorno al 1860.
- Fotoglifia
Incisione fotografica; riproduzione fotomeccanica per mezzo di retino inventata da Fox Talbot nel 1852.
- Fotogliptia
Tipo di stampa fotomeccanica.
- Vedi anche Woodburytype.
- Fotografia aerea
Tipo di tecnica di ripresa della superficie terrestre da aereomobili.
- Fotografia allegorica
Riprese di tableaux vivants o esibizioni teatrali di dilettanti. Nel 1843 John Edwin Mayall a Filadelfia realizzò una serie di dagherrotipi per illustrare il Nuovo Testamento.
- Fotografia astratta
Immagine non figurativa.
- Fotografia astronomica
Vedi Astrofotografia.
- Fotografia d'attualità
Documentazione fotografica di avvenimenti o personaggi di cronaca e costume.
- Fotografia digitale
Immagini direttamente positive ottenute con camera fotografica digitale quando la luce che proviene da un soggetto colpisce il sensore (charge-coupled). Le immagini sono file elettronici che possono essere trasferite ad un computer per elaborarle e archiviarle. Spesso hanno associato un file guida con le informazioni come la data di scatto, didascalia di testo, nome del fotografo, e le caratteristiche tecniche dell
'immagine. Le fotografie sono generalmente visualizzate sullo schermo del computer o stampate usando stampanti a getto d
'inchiostro o carta fotografica sensibile alla luce.
- Fotografia a banco ottico
Fotografia con macchina professionale di grande formato.
-Fotografia b/n
Immagine in bianco e nero del soggetto fotografato.
- Fotografia a colori
Riproduzione a colori del soggetto che si vuole fotografare. Vedi anche Procedimento a colori additivo, Procedimento a colori sottrattivo.
- Fotografia composita
Procedimento dovuto a Galton che consiste nello stampare uno sull'altro, a registro, più ritratti. Detto anche multiritratti. Tipo di fotografia manipolata.
- Fotografia di fantasmi
Per la lunga esposizione richiesta dai procedimenti fotografici, talvolta oggetti o persone, che attraversavano il campo visivo per un intervallo di tempo più breve di quello richiesto per fissare una data immagine, lasciavano una silhouette sfocata sul negativo e quindi sulla stampa, conferendo l'impressione della presenza di spiriti. L'equivoco era spesso voluto e sostenuto dalla diceria che persone o cose solo pensate dal ritrattato risultassero nelle foto.
- Fotografia con flash
Fotografia eseguita con l'impiego del flash, in prevalenza in ambiente scarsamente luminoso.
- Fotografia di genere
Fotografia di cose o persone o ambienti con connotazioni folkloriche o antropologiche ben definibili.
- Fotografia di gruppo
Tipo di fotografie di ritratti.
- Fotografia identificativa
Vedi Fototessera.
- Fotografia infrarossa
O all'infrarosso. Per mezzo di particolari procedimenti si avvale dei raggi infrarossi per fotografare nella nebbia o nell'oscurità.
- Fotografia istantanea
Fotografia non posata, scattata in modo da far apparire il soggetto più naturale e rilassato.
- Fotografia al lampo di magnesio
Vedi Fotografia con flash.
- Fotografia legale
Fotografia identificativa talvolta intesa come documentazione valida in procedimenti legali.
- Fotografia con macchina detective
Fotografia eseguita con macchina fotografica portatile.
- Fotografia con macchina per istantanee
Vedi Istantanea.
- Fotografia manipolata
Vedi Fotografia composita, Fotomontaggio.
- Fotografia medica
Fotografia per la documentazione di fenomeni patologici e del loro decorso.
- Fotografia di moda
Fotografia professionale per pubblicizzare abbigliamento e accessori.
- Fotografia monocromatica
Fotografia tono su tono, da non confondere con quella bianco/nero.
- Fotografia di nature morte
Fotografia di oggetti scelti e disposti in modo da ottenere un particolare effetto formale.
- Fotografia panoramica
Vedi Panorama.
- Fotografia psichica
Vedi Fotografia di fantasmi.
- Fotografia ai raggi infrarossi
Vedi Fotografia infrarossa.
- Fotografia ricordo
Fotografia scattata a una o più persone in occasioni particolari.
- Fotografia di ritratti
Vedi Fotografia di gruppo.
- Fotografia di scena
Fotografia scattata durante o immediatamente dopo una rappresentazione teatrale o una ripresa cinematografica.
- Fotografia su smalto
Immagine fotografica composta da pigmenti vetrificati su un supporto rigido.
- Fotografia solarizzata
Vedi Solarizzazione.
- Fotografia spaziale
Fotografia scattata nello spazio.
- Fotografia di spiriti
Vedi Fotografia di fantasmi.
- Fotografia stereoscopica
Vedi Stereografia.
- Fotografia di studio filmico
Vedi Cronofotografia
e Strobofotografia.
- Fotografia subacquea
Fotografia realizzata in acqua con apparecchio a tenuta stagna.
- Fotografia UV
Quella che impiega i raggi ultravioletti e viene usata per lavori di restauro, in modo da scoprire falsi, per svelare impronte o segni sugli oggetti.
- Fotografia di veduta
Fotografia di un paesaggio reale.
- Fotografia di veduta di città
Fotografia di insediamento urbano.
- Fotografia di veduta marina
Fotografia di paesaggio marino.
- Fotogramma
Fotografia realizzata disponendo un oggetto su carta fotografica o pellicola ed esponendole alla luce.
- Fotogrammetria
Metodo di rilevamento planimetrico e altimetrico del terreno basato sull'impiego di strumenti fotografici e che consiste in due successive operazioni: la presa fotogrammetrica e la restituzione fotogrammetrica.
- Fotogravure
Vedi Eliotipia.
- Fotogruppo
Vedi Fotografia di gruppo.
- Fotoincisione
Procedimento fotomeccanico che utilizza la fotografia per ricavare, su lastra di zinco o di rame sensibilizzata, un'incisione a rilievo, dalla quale si possa ottenere, con la stampa fotografica, la riproduzione dell'originale. Si basa sull'invenzione di Fox Talbot che nel 1852 brevettò un metodo per incidere lastre di zinco o rame appositamente sensibilizzate, dalle quali trarre stampe. Nel 1858 ne migliorò il procedimento ricoprendo il rivestimento di gelatina e bicromato di potassio con polvere di resina. In generale tutti i procedimenti di fotoincisione si basano sulle proprietà della gelatina bicromatata o del bitume di diventare insolubili dopo l'esposizione alla luce.
- Fotoincisione retinata
Vedi Autotipo.
- Fotoincisione a tratto
Usata per riprodurre disegni e grafici. Vedi anche Mezzotono a rilievo.
- Fotolitografia
Tipo di
fotoriproduzione con matrice planografica. Procedimento che utilizza il metodo fotografico per riprodurre sulla superficie di una pietra litografica o di una lastra di zinco, preparata appositamente, un'immagine agli inchiostri grassi, da inchiostrare con un rullo quante volte si renda necessario per una determinata tiratura litografica. Il primo tentativo di Andrew Fyfe nel 1839 fu quello di usare del fosfato d'argento per sensibilizzare la pietra sulla quale in seguito venivano posti a contatto corpi più o meno trasparenti (foglie, disegni su carta oleata, ecc.) per esporla infine alla luce. Si otteneva così una matrice capace di prendere inchiostro e di restituirlo sul foglio durante la stampa. Il procedimento fu perfezionato da Alphonse Louis Poitevin nel 1855, che scoprì le proprietà idrorepellenti dei colloidi bicromatati esposti alla luce. La pietra litografica, spalmata di colloidi bicromatati, viene impressionata come una negativa. Le parti idrorepellenti (neri o grigi scuri della fotografia) accolgono l'inchiostro per restituirlo durante la stampa, mentre quelle idrofile (grigi chiari e bianchi) non assorbono inchiostro.
- Fotometallografia
Ripresa fotografica, eseguita in vari ingrandimenti, della struttura superficiale dei metalli
- Fotomezzatinta
O Halfatone, nome assegnato da Swan ad un procedimento da lui ideato.
Vedi anche Autotipo.
- Fotomicrografia
Vedi Microfotografia.
- Fotominiatura
Piccolo ritratto fotografico ritoccato e colorato a mano.
- Fotomontaggio
Illustrazione fotografica ottenuta ritagliando e componendo insieme fotografie, o loro parti, cosi da farle apparire come immagine fotografica unica. Procedimento impiegato soprattutto nelle illustrazioni di giornali, riviste e nella pubblicità. I primi fotomontaggi furono eseguiti da Oscar Gustave Rejlander nel 1853.
- Fotomosaico
Vedi Fotomontaggio.
- Fotoporcellana
Ritratto fotografico riprodotto su ceramica o porcellana.
-
Fotoricordo
Vedi Fotografia ricordo.
- Fotoriproduzione ad intaglio
Immagine scavata nel piano della matrice (incavografia). L'inchiostro rimane nei vuoti i quali, a seconda della loro profondità, danno toni più o meno scuri. I chiari vengono prodotti dalle parti non incise o meno incise e risultano tanto più chiari, fino al bianco, quanto minore è l'incisione.
- Fotoriproduzione con matrice planografica
Vedi anche Fotolitografia. La matrice viene trattata in modo da prendere inchiostro grasso in proporzione alle parti scure da riprodurre e da rifiutarlo in rapporto a quelle chiare. Al momento della stampa l'immagine, che è costituita da una struttura chimico-fisica invece che da dislivelli meccanici, si imprime sul foglio. Schematicamente, nei processi con matrice rilievografica, le tonalità continue e di varia opacità dell'originale vengono trasformate in elementi discontinui e di opacità uguale (retinatura).
- Fotoriproduzione con matrice rilievografica
Metodo simile a quello per riprodurre i caratteri a stampa che scomponeva l'immagine da riprodurre in minuti puntolini rilevati, capaci di trattenere l'inchiostro in rapporto alla loro varia dimensione, forma e densità. Il principio è quello del retino.
- Fotoscultura
Processo di realizzazione semiautomatico di controtipi realizzati con l'aiuto di vari profili fotografici. Il sistema per riprodurre volumetricamente un oggetto tramite la fotografia fu inventato da Frangois Willème.
- Fotostatica
Procedimento di riproduzione fotografica diretta, su carta sensibile alla luce, di un documento, di uno scritto, di un disegno.
- Fototelegrafia
Vedi Telefoto.
- Fototeca
Raccolta ordinata di fotografie all
'interno di una istituzione (biblioteca, museo, pinacoteca, ecc.) o di uno studioso.
- Fototessera
Tipo di fotografia identificativa.
- Fototipo
Procedimento di stampa fotografica, ottenuta con inchiostri grassi. La gelatina bicromatata, esposta sotto un negativo, diventa tanto più insolubile quanto più a contatto con le sue zone più trasparenti; non assorbendo più umidità, accoglie l'inchiostro tipografico. Le parti della lastra corrispondenti alle zone trasparenti del negativo durante l'impressione trattengono l'inchiostro e sono rese con valori scuri.
Vedi anche Collotipo.
- Fototipografia
Termine per indicare fotomontaggi, fotocollages e la commistione di immagini tipografiche e fotografiche, ovvero qualsiasi procedimento che, valendosi della fotografia originale, riesca a ricavarne una matrice da stampa a rilievo. Vedi anche Autotipo.
- Fotozincografia
Procedimento fotomeccanico su lastra di zinco, che si ottiene con matrici in rilievo, ricavate dagli originali per mezzo della fotografia. Variante della fotolitografia, ideata da Henry James.
- Fotozincotipia
Procedimento fotomeccanico su lastra di zinco, nel quale l'immagine si produce a rilievo. Vedi anche Autotipo.
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