DIFFERENZA TRA PRODURRE IMMAGINI E FARE FOTOGRAFIA

Di cosa stiamo parlando ormai?

Possiamo dire che i selfie sono delle fotografie? O delle brutte copie di noi stessi?

La fotografia è un processo attivo, meditato, creato, sentito, empatico.

In questa epoca del digitale a buon mercato, tutti sono diventati fotografi. Ma io li chiamo, macchinette umane replicanti da fototessere. Fare fotografie non significa essere fotografo. Produrre immagini non significa essere fotografo.

Fotografia è trasformazione di qualcosa, fuori di me, dentro di me, fuori le persone, dentro le persone. Fotografia è un processo trasformativo che rimane dentro. E’ un dubbio, non è un’immagine necessariamente bella. E’ un seme che ti cresce dentro, che ti lavora, ti trasforma, che interagisce con te, che ti sposta, ti porta altrove, inevitabilmente ti cambia.

E cambia chi viene in contatto con la tua arte. (Questo è il significato di “NUN“).

Fotografia non è bisogno di fare arte, ma fare arte perché l’arte stessa si esprima attraverso te. Con questo approccio si restituisce alla fotografia, e a qualsiasi forma d’arte, l’ancestrale senso “animico” di mediatore tra iperuranio e materia.

La bellezza sta nella trasformazione, nella maturazione dell’artista fotografo e nelle persone che compartecipano nel momento in cui interagiscono con le opere.

Alla fine bisogna scegliere da che parte stare, ridare alla fotografia la sua dignità che, per carità, non l’ha mai persa, ma è stata solo sommersa da suoi patetici surrogati.
Dal mio libro, presto in uscita: “ONOS OI – IO SONO” – Sollevami.

© Francesco Mazza – Vietata la riproduzione

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DIFFERENZA TRA PRODURRE IMMAGINI E FARE FOTOGRAFIA ultima modifica: 2016-10-01T10:30:48+00:00 da nunphotography

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